LUCE

LA LUCE, FORMA DI ARCHITETTURA.

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“La luce, forma di architettura’’

Nel mondo dell’architettura e del design, la luce non è solo un fenomeno fisico e naturale, ma è anche il mezzo attraverso il quale percepiamo i volumi, le caratteristiche tecniche e la bellezza degli ambienti. Un elemento che va ben oltre la sua funzione tecnica, diventando concetto, forma e persino filosofia.

Da un punto di vista tecnico, la luce in architettura è uno strumento essenziale di progettazione, crea movimento e illumina gli ambienti. Lo sosteneva anche Le Corbusier: ‘’L’architettura è il gioco sapiente, corretto e magnifico dei volumi raggruppati sotto la luce“. Strumento naturale e tecnico che rivela l’essenza degli spazi, e rende chiari i loro intenti, senza ambiguità.

LUCE

La luce però è un concetto ancora più profondo. Secondo la metafisica della luce, coniata nel 1916 da Clemes Bauemker, costituisce il “principio” ontologico essenziale di ogni cosa, sia essa animata o inanimata. In altre parole, è il presupposto stesso della creazione.

In architettura è la prima sostanza tangibile a cui fare riferimento nella progettazione. Guida la disposizione degli spazi, la scelta dei materiali e la resa cromatica degli ambienti.

Ma soprattutto fornisce la base su cui il progetto prende vita, ovvero l’emozione. E’ compito dell’architetto dosare il suo sapiente utilizzo per creare atmosfere dalle molte sfaccettature che uniscono un racconto di sensazioni oltre che di immagini, colori e texture. A prescindere dall’asset di riferimento, che si tratti di un progetto retail di rebranding o un nuovo quartiere da valorizzare, la luce ha il potere di esprimere l’identità dello spazio ed indirizzare al meglio le azioni di chi lo vive.

E proprio attraverso di essa lo scopo di un intero progetto si traduce in messaggio visivo.

LUCE

Per ottenere un perfetto equilibrio tra progettazione architettonica e lighting design vanno analizzati tre aspetti chiave: l’estetica, la funzione e la resa. Gli aspetti tecnici riguardano lo studio dell’illuminazione e il rapporto con il cliente. E’ necessario comprendere come la luce si distribuisce nello spazio e come comunica con i materiali, volumi, colori e dimensioni scelte, ma anche come dialoga con le necessità umane. Un suo utilizzo strategico e avanguardista ha un impatto significativo sul benessere delle persone. Attraverso l’illuminazione domotica ad esempio è possibile creare ambienti che si adattano alle esigenze delle persone in tempo reale, regolando l’intensità e il colore della luce in base alle fasi della giornata e delle stagioni e allo scopo dell’utilizzo. E’ così possibile aumentare il comfort visivo sul breve termine ed influenzare positivamente il ritmo circadiano per un miglioramento del tono dell’umore e della produttività. Integrare inoltre  l’uso della luce naturale anziché quella artificiale attraverso l’apertura di spazi di comunicazione con l’esterno, non solo riduce i consumi energetici, ma promuove una connessione con la natura, creando spazi più verdi e salutari. Un approccio olistico che contribuisce a migliorare la qualità della vita delle persone all’interno dello spazio costruito, promuovendo il loro benessere fisico e psicologico.

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