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VERSO L’ARCHITETTURA – IL FUTURO È NEL METAVERSO

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L’architettura non ha mai avuto bisogno di definizioni categoriali, in quanto forma creativa. Si esprime a prescindere dai limiti spazio temporali, il suo obiettivo, la costruzione di un prodotto spaziale, esteticamente bello e funzionale, esiste prima ancora che nella sua realizzazione nell’ideazione concettuale. E allora perché stabilire dei confini e dei limiti alla propria immaginazione?  

Lo scopo dell’architettura è quello di concettualizzare e trasformare delle esperienze in un prodotto tangibile. Una risposta pratica ad una necessità condivisa che restituisce uno spazio ispirato alle forme della natura, del sogno, della fantasia e soprattutto della quotidianità. E con l’avvento del metaverso e delle nuove tecnologie, dove le restrizioni fisiche non sono più un ostacolo, questo esercizio concettuale non è più limitato al mondo privato della fantasia ma diventa realtà. Più le innovazioni legate al mondo virtuale avanzano e si sviluppano più alcune discipline come l’architettura mutano il proprio modo di esistere.

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Nascono quindi nuove possibilità, nuovi territori, nuove modalità di espressione sia per l’architettura che per i business ad essa correlati. Si sviluppano nuovi modelli di real estate virtuali o soluzioni di investimento reale in mondi immaginari. Per chi lavora con l’architettura, il metaverso è un non luogo alla Marc Augé, moltiplicato all’ennesima potenza, dove non esistono confini e limiti e si possono ripensare interamente i concetti più basilari di spazio. Un’opportunità immensa di condividere quell’intimo processo concettuale con quante più persone fino dall’altra parte del mondo.

 

Ma come si traduce tutta questa virtualità architettonica nella pratica?  

L’architettura e il metaverso convergono in un’armoniosa sinergia. Il metaverso, una dimensione virtuale tridimensionale coinvolgente, diventa lo scenario dove l’architettura svolge un ruolo cruciale. Qui, edifici e strutture virtuali sono progettati per offrire un ambiente interattivo, che può essere ispirato alla realtà o completamente immaginario. Ma in entrambi i casi la competenza professionale è essenziale per la progettazione e la creazione di queste strutture fittizie. 

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Oltre alla creazione di edifici inoltre, l’architettura nel metaverso si estende alla sfera sensoriale, progettando suoni, illuminazione, colori e paesaggi virtuali: una totalità progettuale che contribuisce a creare un’esperienza coinvolgente e immersiva che stimola i sensi e cattura l’immaginazione degli esploratori virtuali. 

 

Due mondi che si intrecciano in una relazione essenziale. Nel metaverso, l’architettura assume un ruolo di entertainer. La portatrice di un nuovo livello di interazione che si estende alla formazione, all’istruzione e alla simulazione. Questo non luogo diventa infatti spazio di addestramento più che concreto: ottimo per ipotizzare il nuovo, per testare la solidità degli edifici attraverso simulazioni e per vincere eventuali scenari d’emergenza. 

L’architettura del metaverso si presta anche a esplorazioni sociali, culturali e artistiche, consentendo agli utenti di creare dei veri e propri mondi personali. Questi luoghi digitali diventano scenari per eventi, concerti e incontri sociali, replicando la quotidianità e l’interazione umana di un contesto non virtuale dove l’architettura funge da catalizzatore per esperienze artistiche, educative, sociali e professionali. 

È ovvio che questa moltitudine di nuove possibilità abbia smosso la realtà legata agli investimenti nel mondo dell’architettura. Negli ultimi anni infatti, molti investitori hanno mostrato grande interesse nell’architettura del metaverso, poiché l’importanza di questo nuovo tipo di ambiente virtuale è diventata sempre più evidente, proprio come le opportunità di investimento e la crescente presenza di aziende e start-up che in questa realtà stanno sviluppando piattaforme e nuove tecnologie.  

In che modo investire quindi nell’architettura del metaverso?  Di seguito una serie di spunti e realtà che guardano al mondo della progettazione 5.0 con un occhio proattivo:  

  • Start-up e aziende che sviluppano tecnologie per la creazione e la gestione dell’architettura del metaverso, come ad esempio piattaforme di creazione di contenuti, strumenti di progettazione e rendering, e sistemi di gestione delle interazioni utente. 
  • Progetti di costruzione di ambienti virtuali per scopi educativi, sociali, culturali o commerciali, che richiedono l’esperienza di architetti e designer. 
  • Investimenti in progetti immobiliari virtuali, come la costruzione di edifici virtuali per scopi commerciali o residenziali. 
  • Progetti di arte digitale e di design che utilizzano il metaverso come medium per creare opere d’arte virtuali e di design innovativo. 

 

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Gli investimenti nell’architettura del metaverso si delineano come un settore emergente e promettente, richiedendo però una conoscenza approfondita di industria, tecnologia e tendenze di mercato per risultare sostenibili e profittevoli. Anche il settore immobiliare si sta adeguando a questa nuova frontiera virtuale che prevede l’acquisto, la vendita, la gestione e il possesso di proprietà digitali, come abitazioni, uffici e terreni. Una trasposizione della realtà che sta spingendo il settore immobiliare a esplorare nuove opportunità accogliendo diverse possibilità:  

Acquisto di terreni virtuali: gli utenti hanno la possibilità di acquistare terreni virtuali all’interno del metaverso attraverso aste o direttamente dalle piattaforme di ‘’gioco’’; 

 

Costruzione di proprietà virtuali: una volta acquisito il terreno virtuale, gli utenti possono utilizzare strumenti di progettazione e rendering per costruire proprietà virtuali, con progetti che spaziano da case a uffici, negozi e altro ancora;  

 

Vendita di proprietà virtuali: gli utenti hanno la possibilità di vendere le loro proprietà virtuali ad altri utenti del metaverso, sia attraverso aste che direttamente tramite piattaforme di scambio. Il valore di una proprietà virtuale dipende da fattori come la posizione, dimensione e design, replicando la dinamica propria dei mercati reali. 

 

Gestione di proprietà virtuali: gli utenti possono gestire le loro proprietà virtuali, sia affittandole ad altri utenti del metaverso che utilizzandole per scopi commerciali, ampliando così le opportunità di interazione e transazione. 

 

Sviluppo immobiliare virtuale: le aziende possono investire nella creazione di sviluppi immobiliari virtuali, tra cui centri commerciali, complessi residenziali e altri progetti immobiliari. Questo aspetto riflette la natura dinamica del settore immobiliare virtuale nel metaverso. 

 

La traslazione del modello architettonico reale allo spazio virtuale, con il conseguente seguito di mercati azionari e del real estate, non è nient’altro che l’evoluzione dell’interazione virtuale che già viviamo nel nostro quotidiano. Non siamo forse già ampiamente abituati a lavorare ogni giorno attraverso piattaforme di condivisione? Ad essere nello stesso momento presenti in luoghi diversi?

 

L’architettura ed i mercati che la circondano sono già realtà ampiamente virtuali. Ne sono un esempio gli house tour che possiamo compiere virtualmente, gli strumenti per la progettazione e il rendering online, le piattaforme per gli investimenti di real estate crowdfunding e le molteplici applicazioni per affittare o trovare spazi in affitto. Tutte attività che sono entrate poco a poco a far parte della nostra quotidianità e oggi rappresentano la norma. E’ ora il turno dell’economia del Metaverso che sta vivendo una crescita rapida, con un tasso di crescita annuo stimato del 31,2% dal 2022 al 2028. Un potenziale che ha catturato l’interesse delle principali aziende di architettura e design, che lo stanno sempre più considerando come il futuro dell’ambiente costruito. Proprio per questo motivo e  per far fronte alla crescente domanda di settore, è essenziale che i giovani architetti si dotino delle competenze e delle conoscenze necessarie per far fronte a quella che potrebbe diventare la nuova normalità architettonica.  

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