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TURATI 18

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Accoglienza Gentile: nuova organizzazione e rappresentanza per Palazzo Montecatini

La nostra riqualificazione è guidata da un approccio avanguardistico di space planning, finalizzato a creare un’esperienza di vivibilità distintiva e a ottimizzare i flussi per una maggiore visibilità del marchio che lo abita, e una reputazione potenziata.  

La riconfigurazione degli spazi di rappresentanza voluta da Generali Real Estate all’interno dello storico palazzo Montecatini, di Via Turati 18, a Milano, abitato prevalentemente da uno dei top luxury fashion brands italiani mira a rilanciare l’immagine dell’asset e migliorare e ridefinire i flussi delle persone in relazione ai nuovi accessi e alle diverse funzioni.

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Architectural Coaching, coerenza stilistica tra l’essere e l’abitare

La rivalutazione del tenant prima ancora dello spazio architettonico. La nostra attitudine ci predispone all’ascolto e alla definizione dettagliata degli obiettivi del nostro intervento.  

Lo spazio diventa cosi rappresentativo del proprio status e contribuisce ad allineare le aspettative di ospiti e abitanti. Ogni edificio ha per noi una responsabilità: essere attraente attraverso la sua bellezza e la restituzione di efficienza.  

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Asset revaluation: preservare e potenziare il valore dell’edificio

Risalendo alle radici del nostro processo di analisi preliminare, emerge il ruolo cruciale della progettazione degli spazi.  

Questa fase ha permesso non solo di preservare la notorietà dell’edificio e della sua proprietà, ma anche di potenziare lo spazio per allinearlo allo standing dei brand che lo abitano. La nostra architettura ha contribuito attivamente a trovare il punto di incontro ideale tra le esigenze della proprietà e quelle dell’utilizzatore finale.

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L’Architettura per promuovere i valori aziendali

Progettare la riqualificazione di un asset immobiliare implica spesso una attenta conoscenza dell’identità del Brand, che sia proprietario o un end user. In Turati 16/18 gli spazi sono stati ripensati per incarnare una rinnovata rappresentazione del proprio volto pubblico. Una rivalutazione strategica di uno spazio in grado di rappresentare i propri valori e ridefinire la percezione pubblica dell’azienda e degli stakeholders interessati: Owner ed End User  promuovendo una coerenza qualitativa.

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Un elegante armonia tra spazi, luce e identità

Il nostro intento è tessere spazi che fungano da catalizzatori per lo sviluppo dell’asset immobiliare, creando un rapporto eterno di positività tra investimento e ritorno. Parallelamente, ci siamo impegnati a dipingere un’esperienza abitativa e lavorativa che innalzi la soddisfazione e la fedeltà degli occupanti, pianificando cosi un successo sostenibile. Nella metamorfosi, la facciata del palazzo è stata reinventata, adornata con il linguaggio dell’illuminazione che dipinge un’identità precedentemente celata. Abbiamo orchestrato la luce come un artista usa il trucco per ridare dignità ai tratti di una vecchia signora. Un gioco che rivela e celebra la bellezza intrinseca dell’edificio.  

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Coscienza estetica, la materia prima per un’eccellenza duratura

La presa di coscienza estetica ha guidato la selezione delle materie prime, una ricerca accurata ci ha condotto all’uso di materiali di qualità e resa estetica elevata per un’eccellenza duratura, in grado di allineare la nuova immagine non solo all’importanza stilistica, ma anche alla ricca storia del Palazzo Montecatini.  

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Un ambiente socialmente responsabile

Tutto ciò è stato realizzato con un chiaro allineamento agli obiettivi ESG, guida nel progetto Turati 16/18. Il nostro obiettivo va oltre la rivalutazione estetico-funzionale dell’edificio; intendiamo misurare il livello di sostenibilità sociale attraverso metriche di gestione del capitale umano concentrandoci sul grado di Diversity & Inclusion d’impresa e sull’impatto dello spazio progettato sulle comunità in cui opera. La sfera sociale, che utilizza lo spazio e si riferisce alle relazioni dell’organizzazione con gli stakeholder, interni ed esterni, diretti e indiretti, diventa la nostra stella polare nella creazione di un ambiente sostenibile e socialmente responsabile.

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